Se sei su questo sito web, probabilmente avrai dato un’occhiata alla mia biografia, dove racconto delle mie origini palermitane. Ed è proprio lì che è nata la mia passione per la recitazione.
Ho già parlato di grandi attori milanesi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del cinema, sia italiano che internazionale. Artisti che, con il loro talento e la loro tecnica, sono riusciti a regalarci emozioni indimenticabili, diventando parte del nostro immaginario collettivo. Alcuni di loro hanno avuto un impatto speciale su di me, accendendo quella scintilla che mi ha spinto a intraprendere questa carriera.
Ma oltre a quelli milanesi, chi sono gli attori siciliani del cinema che più di tutti mi hanno ispirato? Quali volti del cinema e del teatro siciliano sono stati per me dei veri punti di riferimento? In questo articolo voglio parlarti di alcuni artisti della mia terra natia che hanno lasciato un’impronta profonda nel mio percorso.
I 4 Attori siciliani del cinema ai quali mi ispiro
1. Franco Franchi e Ciccio Ingrassia: il duo comico che ha segnato la mia infanzia
Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, nati rispettivamente nel 1928 e nel 1922, sono stati i primi a farmi sognare il mondo dello spettacolo. I loro film li avrò visti centinaia di volte, e ancora oggi mi fanno ridere come la prima volta.
La loro carriera è iniziata per le strade di Palermo, nei mercati rionali del Capo, della Vucciria e di Ballarò, dove intrattenevano il pubblico con sketch comici. Mia nonna mi raccontava spesso di quando, da ragazza, li vedeva esibirsi mentre faceva la spesa. Il loro talento e la loro spontaneità conquistarono persino Domenico Modugno, che intuì subito il loro potenziale.
Da quel momento, la loro carriera decollò: hanno recitato in ben 112 film, tra gli anni ‘70 e ‘80, spesso parodiando grandi successi cinematografici. Titoli come I due figli di Ringo, 002 Operazione Luna e Il bello, il brutto e il cretino sono diventati cult della comicità italiana. Ancora oggi, Franco e Ciccio restano una delle coppie comiche più iconiche del nostro cinema.
2. Tony Sperandeo: il volto intenso del cinema italiano
Gaetano “Tony” Sperandeo, nato a Palermo nel 1953, ha iniziato la sua carriera nel cabaret prima di dedicarsi al cinema. Nel corso degli anni ha interpretato numerosi ruoli, soprattutto in film polizieschi e di denuncia sociale.
Tra le sue interpretazioni più celebri spicca il ruolo di Gaetano Badalamenti ne I cento passi, il film sulla vita di Peppino Impastato. Questa straordinaria performance gli è valsa il David di Donatello come miglior attore non protagonista nel 2001.
Nonostante sia spesso associato a personaggi legati al mondo della mafia, Sperandeo ha dimostrato una grande versatilità, recitando anche in commedie come Johnny Stecchino e I mitici – Colpo gobbo a Milano.
3. PIF: l’ironia che fa riflettere
Pierfrancesco Diliberto, meglio conosciuto come PIF, è nato a Palermo nel 1972 e ha saputo conquistare il pubblico grazie al suo stile unico, capace di mescolare ironia e impegno sociale.
Dopo gli esordi televisivi con Le Iene, ha fatto il suo debutto come regista con La mafia uccide solo d’estate, un film che affronta il tema della mafia con un tono leggero ma incisivo. La sua filmografia include anche In guerra per amore, Momenti di trascurabile felicità e E noi come stronzi rimanemmo a guardare.
Quello che apprezzo di più di PIF è la sua capacità di raccontare storie importanti senza mai rinunciare alla leggerezza. Il suo cinema non si limita a intrattenere, ma invita lo spettatore a riflettere, ed è proprio questo l’aspetto che più mi affascina della commedia.
4. Roberto Lipari: la nuova generazione degli attori siciliani del cinema
Tra gli attori siciliani del cinema che ho citato, Roberto Lipari è l’artista più giovane, ma il suo talento lo rende già un nome di spicco. Nato nel 1990, si è formato artisticamente a Milano, all’Accademia del Comico, e ha esordito con il cabaret, una passione che coltiva ancora oggi.
Negli ultimi anni la sua popolarità è cresciuta grazie alla sua presenza fissa a Striscia la Notizia e ai film Tuttapposto e So tutto di te.
Ciò che più ammiro di Lipari è la sua capacità di usare l’ironia per trattare temi profondi. Uno dei suoi sketch più noti è il monologo sulla Giornata della Memoria, in cui ha saputo affrontare un argomento così delicato con rispetto e intelligenza. Allo stesso modo, nei suoi video sulla mafia utilizza il sarcasmo per ridicolizzare le organizzazioni mafiose, dimostrando che la comicità può essere uno strumento potente di denuncia sociale.
Questi attori, ognuno con il proprio stile e la propria storia, hanno lasciato un segno in me. Franco e Ciccio con la loro comicità spontanea, Tony Sperandeo con il suo carisma drammatico, PIF con la sua ironia intelligente e Roberto Lipari con il suo approccio moderno alla satira.
Sono loro che mi hanno ispirato e continuano a farlo ogni giorno. Perché il cinema e il teatro non sono solo spettacolo: sono emozione, riflessione e soprattutto passione.